Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post

sabato 12 maggio 2012

La Chiesa di Santa Maria della Fava


Fonte foto: wikipedia

Questa è una storia d’amore tra Maria, figlia di un ricco commerciante Veneziano, e Gregorio povero pittore di Immagini Sacre.
È una storia che si svolge attorno ad una Chiesa, quella di Santa Maria della Fava, il cui vero nome è in realtà Santa Maria della Consolazione ma più famosa e conosciuta con il nome “della Fava” in ricordo di un vecchio negozietto di fave, oggi non più presente, che un tempo era posto davanti a questa Chiesa. 
E’ una storia che si svolge dunque tra il Ponte della Fava e tra san Lio e San Bartolomeo.

Tanto tempo fa, quando anche questa Chiesa non era ancora stata edificata e vi era al suo posto una chiesetta più piccola ed un cimitero, i due giovani, Maria e Gregorio erano innamorati l’uno dell’altra ma in segreto per colpa delle differeze di ceto sociale. Un giorno i padre di Maria decise di darla in sposa ad un ricco commerciante, come si usava a quel tempo, e Maria pur a malincuore dovette accettare. 
Dopo tre anni di matrimonio Maria si ammalò e mori e la sua famiglia la sepellì nel piccolo cimitero che un tempo era posto dove ora sorge l’attuale Chiesa.

Si racconta che l’inverno successivo lo Spirito di Maria prese vita per mettere alla prova chi davvero l’aveva amata. Marià allora si diresse dal suo sposo, che spaventato, la cacciò via come spirito maligno. Poi si diresse dai suoi genitori che anch’essi atterriti la ripudiarono e la scacciarono. Per ultimo Maria si diresse dal suo Gregorio. Costui stava dipingendo un’immagine della Madonna da donare alla Chiesa. Appena Gregorio la vide la riconobbe subito e pieno ancora dell’amore che provava per lei l’abbraccio e la strinse forte. La vestì e la preparò bene ed il giorno di Natale con Maria al suo fianco entrò in chiesa davanti allo stupore di tutti. 

Fonte foto: Wikipedia
In quel momento tutti in Chiesa capirono l’errore di aver voluto separare i due innamorati ed i genitori la vollero dare in sposa a Gregorio.

Il cimitero dove Maria era stata sepolta venne spostato e al suo posto venne eretta l’attuale Chiesa che venne dedicata a “Santa Maria della consolazione” in memoria della costanza dell’amore dei due giovani. In ricordo del loro amore l’immagine della Madonna di Gregorio venne posta all’interno e considerata un segno del miracolo compiuto e nella facciata esterna alla Chiesa i parrocchiani vollero porvi le sculture dei due innamorati 

Tuttavia durante i lavori di edificazione della Chiesa sia l’Immagine della Madonna che la statua scomparvero e vi rimane solo la nicchia vuota sulla facciata esterna. Lo spirito dell’amore si dice che ancora una volta voglia mettere alla prova chi solo con la memoria ricordi la forza dell’amore.

Oltre a questa leggenda vi è un altro racconto che lega questa Chiesa al celebre pittore Botticelli: si narra che un giorno Botticelli vide uscire da questa Chiesa una giovane bellissima e vedendo costei così bella e la conchiglia in marmo che è scolpita sopra l’ingresso della Chiesa vi prese l’ispirazione per dipingere il noto quadro della Venere.

venerdì 27 aprile 2012

Le leggenda dell’apostolo maledetto

Clicca per la fonte della foto

.
Per poter vedere il luogo dove è ambientate questa leggenda a Venezia dovrete andare ancora una volta nel Sestiere di Canareggio, ed in particolare presso la Chiesa della Madonna dell’Orto il cui nome stesso è di per sé una leggenda.

Questa Chiesa infatti originalmente si chiamava Chiesa di San Cristoforo in nome del Santo al quale era stata dedicata. Tuttavia si racconta che nel 1300 il parroco di una Chiesa vicina incaricò un giovane scultore, Giovanni De Santi, di scolpire una Madonna per la sua Chiesa. A questo Parroco la scultura, ancorchè non finita, non piacque e così il giovane scultore la portò in un orto proprio dietro la Chiesa di San Cristoforo. La gente racconta che ogni notte da questo giardino si vedevano strane luci e strani bagliori provenienti da questa statua di Madonna incompiuta.
Tale notizia si diffuse velocemente e la popolazione parlò di miracolo tanto che la statua venne portata all’interno della Chiesa di San Cristoforo, dove è tutt’ora. Ecco che da allora la Chiesa prende il nome di Chiesa della Madonna dell’Orto.

Gli Apostoli
Fonte Foto: Atlante dell'arte italiana
Per capire la leggenda dell’apostolo maledetto, bisogna soffermarsi un attimo ad osservare la facciata della Chiesa: sopra il portone di entrata si possono vedere tre statue che raffigurano: la Madonna, San Cristoforo e l’Angelo Gabriele. Più in alto si possono vedere 5 torri in cui sono raffigurate le statue della Prudenza, della Carità, della Fede, della Speranza e della Temperanza.  Infine, a destra e a sinistra, in dodici nicchie, sei per lato, vengono rappresentate i 12 apostoli.

Ecco i protagonisti della nostra leggenda.

La leggenda narra che nella prima metà del 1300 Pierpaolo delle Masagne era un talentuoso scultore a cui era stato affidato il compito di scolpire le statue dei 12 apostoli che sono apposti 6 alla destra e 6 alla sinistra della porta di entrata della Chiesa.

Si dice che il Demonio, però, volesse che quella Chiesa fosse un luogo di culto satanico e allora corruppe Pierpaolo delle Masagne con una delle 30 monete d’oro che furono date all’apostolo Giuda per tradire Gesù.

Satana ordinò allo scultore di inserire questa moneta dentro la statua dell’apostolo traditore, Giuda, e di dare a quella statua le fattezze vere dell’apostolo e non quelle di San Mattia come invece si era in uso fare.
Affinché la Chiesa divenisse luogo di culto satanico era infine necessaria una messa di dedicazione.

Il Venerdì Santo del 1366 tutti i fedeli erano riuniti in Chiesa a pregare. Tra i presenti c’era anche una bimbetta di 11 anni, Isabella Contarini, che era conosciuta perché aveva il dono di comunicare con la Madonna e con i Santi.

Quando durante la cerimonia il prete stava per distribuire l’ostia, Isabella si voltò verso Pierpaolo delle Masagne e gli disse:
«Satana Vattene! In questa messa del Signore non vi è posto anche per te!»

In quel mentre lo scultore, vistosi scoperto, cercò di aggredire la ragazzina ma un fedele gli si avventò davanti lanciandogli dell’acqua santa. Pierpaolo svenne e quando si ridestò non si ricordò nulla di ciò che era successo e neppure di aver scolpito le statue degli apostoli. 

La Statua del dodicesimo apostolo che Pierpaolo delle Masagne aveva raffigurato come Giuda prese per miracolo le sembianze di San Mattia ma mantenne nel suo interno la moneta maledetta.
Si dice che ogni Venerdì Santo la Statua con interno la moneta cerchi di staccarsi dalla Chiesa e di volare verso Gerusalemme per unirsi alle altre 29 monete segno del tradimento di Giuda.